La Direzione nazionale del MFE ha approvato sabato 26 settembre all’unanimità il testo politico indirizzato al Governo e al Parlamento italiani da utilizzare per i prossimi mesi.
Questo momento di apertura politica in Europa costituisce un’opportunità straordinaria che dobbiamo riuscire a sfruttare per promuovere con tutte le nostre forze il passaggio in grado di spostare l’asse del potere tra l’UE e gli Stati membri, trasformando quella che è oggi, nella sostanza, un’organizzazione di Stati – per quanto innovativa e integrata (fino alla condivisione di una moneta unica di natura federale) – ad una comunità politica federale. Il potere fiscale è la base sulla quale si costruisce un’autonomia politica dell’UE rispetto agli Stati membri. E’ il punto di partenza di un embrione di potere federale che può svilupparsi, difendere le proprie prerogative, accrescerle quando necessario. L’autonomia di governo creata dalla attribuzione di un potere fiscale all’Unione è la vera base anche per sviluppare una politica europea, nel senso anche di far evolvere le forze politiche e dare forza al dibattito politico europeo. La Conferenza in tutto questo è l’occasione e lo strumento che, con il suo avvio, può accendere il processo. E’ difficile infatti, nel contesto che la Conferenza va a creare, fermare una crescita di consenso verso la riforma dell’Unione: una riforma per consolidare la svolta economica, garantire la solidarietà in modo strutturale, istituzionalizzandola, e far crescere la forza politica dell’Europa – soprattutto per quanto riguarda la politica estera e di sicurezza, che rappresentano le due assenze più gravi sul piano europeo, anche per le conseguenze nefaste che l’assenza dell’UE sulla scena internazionale produce. Al di là del mandato che sarà dato alla Conferenza, noi dobbiamo mirare a far sì che si sviluppi al suo interno una forte guida politica da parte del Parlamento europeo – con l’appoggio anche dei parlamenti nazionali più aperti – e che cresca una forte spinta per orientare i lavori e i risultati della Conferenza in senso federale e sostanzialmente costituente.
La campagna europea in preparazione in questi mesi potrà essere operativa da fine anno, quando ormai le informazioni sull’avvio e gli accordi alla base del mandato della Conferenza saranno più chiari. Nel frattempo si procederà con un’iniziativa specifica sul PE. In Italia, in questi due mesi, dobbiamo allora impegnarci per rivendicare la Conferenza, che è la cartina di tornasole della volontà di non bloccare il processo di cambiamento dell’UE. Sappiamo di poter sfruttare a questo scopo il clima favorevole all’Europa che si respira nel paese grazie al sostegno finanziario e agli stimoli positivi del Next Generation EU.

Le sezioni del MFE avranno a disposizione un testo indirizzato al Governo e ai Presidenti di Camera e Senato da utilizzare per attivare i contatti politici, e quelli con gli esponenti del mondo sindacale e imprenditoriale, con le associazioni e le organizzazioni attive sul territorio, con le amministrazioni locali e – dove si riesce – regionali, coinvolgendo anche Sindaci, membri delle Giunte, Consiglieri comunali e regionali. Chiaramente, sarà un’occasione per sfruttare le adesioni raccolte con le nostre campagna fatte prima dell’estate (sia I 100 politici per la Federazione europea, che i #iMillexEuropaFederale) e per allargare il confronto anche con ambienti nuovi. Il documento infatti, mentre sottolinea e motiva la rivendicazione della Conferenza, sollecita anche uno sforzo collettivo di cui tutti i soggetti attivi della società sono chiamati a sentirsi responsabili e partecipi. Si possono sollecitare adesioni (da trasmettere alla segreteria – inviando a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – , perché possano essere fatte pesare nei contatti e nelle comunicazioni con i nostri interlocutori a livello nazionale); ma il testo può anche essere usato come base per avviare un confronto con le forze che non hanno ancora maturato la convinzione sufficiente a sostenere gli obiettivi che indichiamo, e che così vengono però sollecitate, informate, sensibilizzate.