In vista dell'inaugurazione della Conferenza sul futuro dell'Europa, si è tenuto il 4 maggio l'evento online "Parlamento europeo e parlamenti nazionali insieme per un'Europa federale, sovrana e democratica", momento di confronto e di dibattito promosso dal Movimento Federalista Europeo (MFE) insieme all’Unione europea dei federalisti (UEF), in collaborazione con il Gruppo Spinelli.

Indirizzata all’obiettivo di costruire una rete tra le avanguardie federaliste all’interno del parlamento europeo e dei parlamenti nazionali che dovranno avere un ruolo cruciale nel quadro dei lavori della conferenza nella auspicata prospettiva di una riforma dell’Unione in senso federale, l’iniziativa ha visto, accanto alla presenza di un numeroso pubblico in ascolto, un’ampia partecipazione di parlamentari in rappresentanza di uno spettro di forze politiche che copriva quasi l’intero arco del Parlamento, a testimonianza del ruolo trainante che l’Italia può svolgere in questa occasione.

Dopo l’introduzione del Presidente del MFE, Giorgio Anselmi, in apertura dei lavori, Sandro Gozi, Presidente dell’UEF e parlamentare europeo, ha sottolineato il potenziale della Conferenza, che non dovrà essere solo un sondaggio, ma una grande opportunità politica, uno strumento di forte pressione che possa portare a Iniziative politiche e legislative per una riforma dell’Europa.

è un processo senza precedenti, di integrazione tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, che, anche attraverso lo strumento della piattaforma digitale, coinvolge direttamente i cittadini realizzando un’alleanza tra i cittadini stessi ed i loro rappresentanti, e può consentire di costruire diversamente l’Europa, uscendo dalla spirale tra tecnocrazia e neo nazionalismo e superando il tabù della revisione dei trattati.

Cittadini, Associazioni, Consigli Regionali, Sindaci hanno l’opportunità di impossessarsi del dibattito sull’Europa, facendo arrivare alla Conferenza le proposte sull’Europa che vogliono, per assicurare quella spinta dal basso che è mancata in passate occasioni.

Brando Benifei, Presidente del Gruppo Spinelli del Parlamento europeo e parlamentare europeo, e Tommaso Nannicini, Intergruppo federalista al Senato, hanno condiviso l’esigenza sempre più pressante di un salto di qualità istituzionale nella costruzione dell’Europa, mettendo da parte metodo intergovernativo e principio dell’unanimità per creare un’Unione politica federale e democratica, radicando la cittadinanza europea in uno zoccolo duro di diritti sociali.

Il Piano Next Generation EU deve acquisire una sostanza politica, occorre spostare un pezzo di sovranità economica a livello europeo per avviare una vera unione fiscale europea.

Gli interventi dei numerosi parlamentari, Berti e Castaldo - Movimento 5 Stelle, Fantetti - Cambiamo, Fusacchia - Federazione dei Verdi, Gancia - Lega, Garavini - Italia Viva e Valentino - Forza Italia, hanno toccato, tra gli altri, i temi delle risorse proprie, della possibilità di procedere in senso federale solo da parte di un gruppo di Paesi, della capacità di agire a livello internazionale, della difesa, del sistema elettorale europeo, condividendo la necessità che un’Europa capace di agire per fronteggiare le grandi sfide della nostra epoca richiede che siano affrontati e sciolti i correlati nodi istituzionali, condividendo i contenuti dell’appello "La nostra Europa federale, sovrana e democratica" lanciato dall’UEF con il Gruppo Spinelli, che già ha raccolto adesioni di alcune centinaia di personalità, ex presidenti del parlamento europeo, ex primi ministri, intellettuali, accademici, sindaci, parlamentari, esponenti d’impresa e del mondo sindacale, rappresentanti della società civile ed è sottoscrivibile da tutti sul sito www.lanostraeuropafederale.it

A conclusione dell’incontro nel quale è intervenuto anche Pier-Virgilio Dastoli, per il Movimento Europeo, Luisa Trumellini, Segretario del MFE, ha sottolineato come la sfida sia quella di un esercizio reale di partecipazione sul territorio che possa raggiungere la Conferenza attraverso la piattaforma, su cui portare il lavoro di dialogo e di dibattito con i cittadini, per far emergere la domanda di Europa che c’è nella società ed è forte, verso un’Europa federale, sovrana e democratica.