L'Unità Europea N. 2021/1 gennaio/febbraio

 

Leggi gli articoli on-line >>
 

 

Edizione a stampa

Sommario >>

 

Leggilo on-line con
Scaricalo e leggilo in PDF

 

 

 

 

Sono molteplici le iniziative per gli 80 anni del Manifesto che il MFE ha programmato per comunicare l’attualità del suo messaggio politico che assume maggior importanza all’indomani dell’annuncio dell’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa.

Il MFE, la forza federalista, ma in generale il fronte delle forze consapevoli dovranno saper far diventare la Conferenza sul futuro dell’Europa il volano del cambiamento europeo. La priorità è l’attribuzione di una capacità autonoma fiscale all’UE, motore indispensabile per la nascita di un vero potere politico europeo autonomo e di tutte le altre riforme politico-istituzionali necessarie. Saper essere all’altezza di questa battaglia sarà il vero modo di celebrare degnamente l’80° anniversario del Manifesto di Ventotene.

Il documento “Una nuova agenda Ue-USA per il cambiamento globale”, presentato dall’Alto Rappresentante Josep Borrell, riflette l'orientamento asssunto dai leader europei verso la nuova Amministrazione americana: un’apertura di credito, ma anche la definizione del perimetro entro cui intende muoversi l’Ue, incentrato su alcuni “beni pubblici globali” e sulle istituzioni multilaterali, sulla base di comuni valori democratici.

Nel discorso al Senato, Draghi ha richiamato due principi sui quali si baserà l'azione del suo Governo: lo «spirito repubblicano» con cui le forze politiche hanno deciso di collaborare nel momento in cui sono necessarie scelte coraggiose e la condivisione della prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata, che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei momenti di difficoltà.

A trent’anni dalla scomparsa di Ursula Hirschmann, protagonista del processo di integrazione europea nonché tra le “animatrici” del Manifesto di Ventotene, l’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, in collaborazione con il Movimento Europeo Italia, ha organizzato sulla sua pagina Facebook lo scorso 9 gennaio un incontro virtuale dal titolo “Un’europea errante”.

Negli ultimi mesi è stata molto discussa la gestione della Commissione europea e degli Stati membri per lo sviluppo e la distribuzione di vaccini contro il Covid-19: una vicenda complessa, che mostra - ancora una volta - il costo pagato dai cittadini europei per non avere un (vero) governo europeo.

Di fronte alla pandemia, gli stati membri dell’Ue sono riusciti a superare le loro divisioni, accettando l’iniziativa della Commissione europea. Quest’ultima, però, per tenere insieme le diverse esigenze di quegli stati, ha dovuto accettare vincoli alla propria capacità negoziale che ne hanno rallentato l’azione. Un rallentamento che è costato vite umane.
Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore

Al di là del merito della questione,  il tema che si riaffaccia con forza e vale la pena affrontare è quello della reale capacità della Ue di agire nel modo più efficiente a favore di tutti i cittadini.
Articolo pubblicato su Avvenire

The EU institutions haven’t been reformed since the Lisbon Treaty over a decade ago, resulting in Europeans being limited in what they can do, or governments sometimes being forced to take action outside the EU treaties.

Articolo pubblicato su "The Parliament Magazine” il 28 gennaio 2021

Dopo quanto avvenuto il 6 Gennaio 2021 negli Stati Uniti, con l’assalto al Campidoglio da parte dei movimenti armati che sostengono Trump, diventa sempre più urgente e indispensabile per gli Europei riflettere sul loro rapporto con gli USA e sul futuro che vogliono costruire per sé e per il mondo.