L'Unità Europea N. 2021/6 novembre/dicembre

 

Leggi gli articoli on-line >>

 

Leggilo on-line con 
Scaricalo e leggilo in  PDF

 

 

 

 

Con questo numero si conclude il mio compito di direttore de “L’Unità Europea”.

Questo ultimo numero del 2021 chiude un anno di impegni e attività intensi, e vorrei pertanto cogliere l’occasione di questo intervento per tracciare un breve bilancio, soprattutto per prepararci alle sfide che ci attendono.

L'Unità nella diversità: un concetto essenziale per affrontare le sfide che si pongono oggi all'umanità, ma anche agli europei ed ai federalisti in questo momento in cui si sta diffondendo la consapevolezza della necessità di superare le divisioni.

Il Trattato del Quirinale: momento storico per la nuova Europa, che deve poggiarsi sul treppiede Roma-Parigi-Berlino.

La ricerca di un nuovo ordine internazionale convergente, pacificato e orientato al progresso per tutti i paesi, questo è l’obiettivo dei programmi di sviluppo delle agenzie dell’ONU, di organizzazioni non governative, dei progetti per il progresso redatti da autorevoli studiosi, e fatti propri dai movimenti federalisti riuniti nel World Federalist Movement.

Il 29 ottobre scorso, Il Centro Regionale dell’Emilia Romagna ha organizzato, in collaborazione con l’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, un incontro-dibattito con Lucia Serena Rossi, Giudice della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, intitolato: Il dialogo fra giudici nazionali e Corte di Giustizia dell’Unione europea Un tassello fondamentale della costruzione europea.

Le riforme per uno stato federale europeo contenute nel nuovo programma di governo tedesco per dare impulso al processo d’integrazione europea e dotare l’Unione Europea di sovranità effettiva.

C’era ancora la zona rossa quando abbiamo iniziato a ragionare su come organizzare il Congresso Nazionale del Movimento Federalista Europeo a Vicenza...

Italiano, europeo, occidentale e mondiale.

Il Congresso del World Federalist Movement (WFM), svoltosi online dal 14 al 17 luglio e poi il 30 e 31 ottobre scorsi era chiamato ad affrontare la gravissima crisi politica, organizzativa e finanziaria del Movimento.