L'Unità Europea N. 2022/5 settembre/ottobre

 

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La salita al potere di una coalizione a trazione sovranista è avvenuta in un momento cruciale del processo di integrazione europea in cui i lavori della Conferenza sul futuro dell’Europa avevano portato alla concreta possibilità di una riforma dei Trattati UE su questioni chiave in tema di fiscalità, estensione del voto a maggioranza in seno al Consiglio e rafforzamento del Parlamento europeo.

Il nuovo governo italiano che si è appena insediato ha davanti a sé un’enorme responsabilità, perché ha in mano il destino non solo del nostro Paese, ma dell’intera Europa.

La Comunità politica europea, un progetto politico per promuovere la sicurezza e la stabilità ai confini dell'UE nel nuovo quadro europeo creato dall’aggressione russa all’Ucraina.

Senza una scelta europea, tutti i partiti di governo sono destinati a perdere le elezioni a causa della crisi energetica e delle sue conseguenze.

Con l’invasione Putin ha inviato un chiaro messaggio al mondo intero e in particolare all’Occidente: la Russia intende avere un ruolo nella gestione della politica mondiale che intende sostenere con ogni mezzo, anche con il ricorso alla forza militare. Le conseguenze che la guerra comporta già oggi sono però pesanti per la Russia stessa.

Le istituzioni dell'Unione hanno assunto un ruolo di primo piano: non è cambiata la loro natura intergovernativa, ma sono diventate sede di elaborazione politica per agire con strumenti di politica estera su un soggetto esterno. Tuttavia l’UE ad oggi non ha gli strumenti per giocare il ruolo che sta invece avendo la NATO. E’ necessario un cambiamento del sistema istituzionale europeo.

L’invasione russa dell’Ucraina e lo spettro della recessione economica ci fanno dimenticare l’importanza di contrastare i cambiamenti climatici in atto.

Per la tutela dell’Amazzonia e la lotta alla miseria e alla criminalità sarà fondamentale adottare un approccio cooperativo con i partner internazionali.

Con la pandemia e il Covid-19 tanto l’Europa quanto gli Stati Uniti hanno toccato con mano i nodi critici del processo di globalizzazione.
Compito storico di noi tutti è quello di dimostrare che il progetto di unificazione europea è e sarà sempre più forte dell’oscurantismo criminale dei dittatori.

Le procedure democratiche devono mantenere caratteristiche federali: per loro tramite si deve esprimere la volontà dei cittadini della Federazione e delle comunità che la compongono.

Liz Truss è stata premier per soli 45 giorni, il Cancelliere dello Scacchiere Kwateng è stato licenziato a 38 giorni dalla nomina.
Il divorzio dall’Unione europea, votato da mezzo paese sulla base di fantasie, è sempre più complicato e costoso.

La politica dell'inciviltà

Sara Bentivegna - Rossella Rega

Laterza - Anticorpi