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In questo momento di pericolo e di incertezza per la nostra comunità, la Conferenza sul futuro dell'Europa rappresenta l'occasione concreta per proseguire nel percorso intrapreso con il piano Next Generation EU e rinsaldare nei cittadini europei il sentimento di appartenenza alla stessa comunità di destino con una riforma dei trattati europei che crei le istituzioni che i federalisti chiedono da tempo per combattere con efficacia le crisi e ridare all'Europa il posto che le compete nel mondo.

Per questo i federalisti europei invitano le personalità che rivestono un ruolo di responsabilità nelle istituzioni e nei vari ambiti della vita economica e civile e tutti i cittadini impegnati a vario titolo nella società ad unirsi a loro nel chiedere al Governo italiano e ai parlamentari europei di impegnarsi perché la Conferenza sul Futuro dell'Europa possa partire entro dicembre, e comunque il prima possibile, nel caso il riacutizzarsi della crisi sanitaria non lo permetta.



Sono di Sandro Gozi, Brando Benifei, Tommaso Nannicini, Bruno Tabacci le prime adesioni alla campagna.

Qui l'elenco dei parlamentari che hanno aderito >>


 

Appello al Parlamento e al Governo italiani
per l'avvio della Conferenza sul futuro dell'Europa

 
Al Presidente del Consiglio, prof. Giuseppe Conte Ai Ministri Amendola, Di Maio, Gualtieri
Ai Presidenti di Senato e Camera
Ai segretari nazionali dei partiti
Al Presidente del Parlamento Europeo, On. David Maria Sassoli

Signor Presidente, Onorevoli Ministri, Onorevoli Presidenti del Senato e della Camera,

In questa difficile transizione per la nostra comunità, tutti noi - come politici impegnati a livello locale, regionale e nazionale, come rappresentanti del mondo del lavoro e delle imprese, come cittadini impegnati a vario titolo nella società, come accademici, come giovani - siamo convinti che solo uniti come europei possiamo trasformare questa crisi in una nuova opportunità.

L’Europa non è solo il nostro quadro di riferimento sul piano economico. L’Europa è la nostra casa comune che fa vivere i valori in cui crediamo: la democrazia e lo Stato di diritto, la libertà, la giustizia sociale, l’inclusione e la solidarietà. Noi vogliamo che diventi sempre più coesa e forte, come una vera comunità di destino.

Per questo motivo rivendichiamo il fatto che la Conferenza sul futuro dell'Europa debba essere lanciata al più presto perché rappresenta un'occasione imperdibile, e al tempo stesso l’unica al momento concreta, per dar vita ad un’unione politica federale, consolidando la svolta compiuta dall’Unione per rispondere alla crisi pandemica. L’Europa ha bisogno di riforme concrete dei Trattati per far sì che il meccanismo europeo di stabilizzazione creato ad hoc per reagire all’emergenza diventi strutturale, che la solidarietà in Europa sia istituzionalizzata e resa permanente, che le politiche dell’UE possano essere efficaci, nel rispetto del principio di sussidiarietà. E’ ormai indispensabile creare una prima porzione di bilancio federale, rafforzare le competenze dell’UE (in campo economico, sanitario, migratorio, nella politica estera e di sicurezza, nel settore della ricerca e della formazione) e adeguare in quelle materie i meccanismi decisionali con la piena codecisione del Parlamento europeo e l’abolizione del voto all’unanimità e dei veti nazionali.

La Conferenza sul futuro dell’Europa, proposta per coinvolgere i cittadini sul destino della nostra Unione, è la sede in cui queste riforme possono essere proposte e analizzate ed in cui possono trovare il consenso necessario.

Il ruolo dell’Italia può essere cruciale in questo processo. Il nostro Paese è stato determinante nella svolta dell’UE, ma ora il Governo e il Parlamento italiani, insieme agli altri Stati favorevoli, devono saper gestire al meglio questa fase, innanzitutto lavorando insieme al Parlamento europeo perché la presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea, come ha più volte dichiarato di voler fare, avvii i lavori della Conferenza entro la fine dell’anno e ne indirizzi il mandato verso un  vero cambiamento europeo.

Il nostro auspicio è che l’Italia recuperi sempre più in Europa il ruolo trainante che ha giocato a lungo in passato come Paese fondatore. Per questo crediamo che debba cogliere l’occasione offerta dai finanziamenti, dalle sovvenzioni e dal nuovo indirizzo politico dell’Europa per convergere con gli altri Stati membri, unendosi in uno sforzo collettivo per vivere una stagione di profondo rinnovamento civile e sociale, orientando le sue scelte, in sintonia con l’Europa, verso la creazione di un futuro di opportunità innanzitutto per i giovani e operando con efficacia quelle riforme da tempo individuate per superare i nodi che frenano la crescita del Paese e gli impediscono di convergere e di contribuire a garantire omogeneità e coesione all’interno  dell’area Euro. Il successo del nostro Paese è una condizione necessaria per una riforma in profondità della politica economica europea e dell’UE stessa e per la realizzazione di quell’unione politica federale che è interesse primario dei cittadini italiani.

Siamo certi di poter contare su di Voi e sul Vostro impegno in tal senso.
 


 

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Via Villa Glori 8
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Per approfondire la posizione del MFE sulla Conferenza sul futuro dell'Europa e sulla necessità di istituire una capacità fiscale europea:

  Il finanziamento dell'Unione europea

  Altri documenti di analisi

 

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