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Si è concluso il XXVII Congresso nazionale del Movimento Federalista Europeo, il movimento politico fondato da Altiero Spinelli nel 1943 per promuovere l’unità politica dell’Europa, che ha scelto Ancona per celebrare questo importante passaggio della sua vita politica e istituzionale nelle giornate dal 20 al 22 marzo, con delegati e osservatori provenienti da tutta Italia.

Numerosi i messaggi di saluti e auguri da parte di esponenti della classe politica, delle istituzioni e dell’associazionismo, primo fra tutti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Confido”, ha scritto il Presidente, “che il Congresso potrà costituire un’utile occasione per riflettere sugli ideali e i valori alla base del processo di integrazione europea. È questa infatti l’unica strada per offrire risposte esaustive agli interrogativi sul futuro che, nonostante i primi segnali di ripresa, ancora preoccupano i cittadini del continente europeo”.

Anche Romano Prodi ha fatto sentire la sua vicinanza all’impegno dei federalisti, incitandoli a “tenere accesa la fiaccola del federalismo nella consapevolezza che le vie alternative non arrivano in nessun posto. La storia”, ha aggiunto nel suo messaggio, “ci darà ragione”.

il dibattito, animato da una viva dialettica interna com’è tradizione del federalismo italiano ed europeo, si è aperto il 20 marzo con le relazioni del presidente uscente del MFE, Lucio Levi, che ha richiamato l’urgenza di ripensare il ruolo dell’Europa nel contesto geopolitico a fronte delle molte crisi che si stanno accendendo ai suoi confini, e del segretario uscente Franco Spoltore, concentrato sulla necessità di fare di questi quattro anni di legislatura del Parlamento europeo il cantiere della costituente europea che dovrà far nascere un’Eurozona federale dotata di un governo e di risorse autonome per affrontare le sfide poste dalla globalizzazione, nel solco dell’agenda delle quattro unioni (bancaria, fiscale, economica e politica) tracciata dall’UE e delle indicazioni date di recente dal presidente della Commissione Juncker.

Il Congresso ha visto poi dei momenti di approfondimento all’interno delle Commissioni che si sono riunite venerdì pomeriggio per dibattere sui temi delle riforme istituzionali dell’UE, della solidarietà e dell’unione economica europea, del ruolo dell’Europa nel mondo in un contesto di instabilità crescente e del coinvolgimento della società civile nella battaglia politica federalista.

Nella giornata conclusiva, è stata approvata dal Congresso a larghissima maggioranza una mozione di politica generale (“Un’Unione federale a partire dall’Eurozona”), che ha sancito la volontà dei federalisti di impegnarsi a fondo per contribuire alla creazione di un’Europa federale, unita a partire dai paesi dell’euro e aperta alle adesioni di ogni altro paese disposto a mettere in comune la sovranità nei campi fondamentali della politica economica e della politica estera e di difesa.

Per quanto riguarda il rinnovo dei nuovi organi, dopo l’elezione dei nuovi membri del Comitato centrale, è stato eletto nuovo Presidente Giorgio Anselmi, e sono stati riconfermati Franco Spoltore come segretario generale del MFE e Claudio Filippi come tesoriere.

  


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