I deputati europei hanno presentato proposte concrete su come l'Unione dovrebbe adeguarsi per diventare più integrata, più efficace e più democratica mentre si prepara ad accogliere nuovi membri.
Il c.d. Rapporto Gozi è stato approvato martedì 23 settembre in Commissione Affari costituzionali dell’Europarlamento con 18 voti favorevoli, 9 contrari e nessuna astensione. Prossimo passo sarà l’approvazione nella seduta plenaria del 20-22 ottobre 2025.
I deputati europei hanno presentato proposte concrete su come l'Unione dovrebbe adeguarsi per diventare più integrata, più efficace e più democratica mentre si prepara ad accogliere nuovi membri.
Il rapporto chiede modifiche sostanziali al processo decisionale dell'Unione Europea:
- riduzione al ricorso dell'unanimità in seno al Consiglio nei settori che richiedono un coordinamento più sofisticato;
- utilizzo degli strumenti esistenti, come la “clausola passerella”
- ulteriore sviluppo della cooperazione strutturata permanente (PESCO) per la difesa europea.
Il rapporto include anche principi e proposte di modifiche istituzionali per adeguare le dimensioni e il funzionamento del Parlamento, del Consiglio e della Commissione al fine di aumentare l'efficienza, garantire la rappresentanza democratica e salvaguardare l'equilibrio istituzionale in un'Unione allargata.
Nel richiamare le proposte del Parlamento del 22 novembre 2023 per la revisione dei trattati dell'UE, il rapporto:
- ribadisce la richiesta di un ruolo più forte per il Parlamento europeo in qualità di co-legislatore e autorità di bilancio, con regole uniformi in tutta l’UE per la sua elezione;
- chiede di riformare gli strumenti a disposizione per proteggere i valori dell'UE ponendo fine all'unanimità nelle decisioni del Consiglio europeo, introducendo un calendario chiaro e rendendo la Corte di giustizia l'arbitro delle violazioni;
- per quanto riguarda il nuovo bilancio dell'UE, chiede l'abolizione dell'attuale limite massimo dell'1% del PIL dell'UE sul bilancio a lungo termine e l'introduzione di nuove risorse proprie, sottolineando al contempo l'importanza del prossimo bilancio a lungo termine nel processo di allargamento e la necessità di adeguate garanzie;
- invita gli Stati membri a prendere in considerazione forme di integrazione differenziata come ultima risorsa: se non si riesce a riformare i Trattati allora gli Stati membri dovrebbero creare cooperazioni intergovernative fuori dai Trattati per poi riportarle nel quadro dei Trattati;
"L’approvazione di questo rapporto è uno dei primi passi concreti della volontà delle forze pro-europee di rilanciare la battaglia per l'unità politica dell’Europa, emersa nel dibattito sullo stato dell’Unione. Oggi l’Europa deve scegliere: o si prepara seriamente all’unificazione del continente, o corre il rischio di perdere definitivamente influenza e credibilità. Con questo rapporto viene indicata una via chiara: allargamento e riforma dell’Ue devono andare di pari passo" ha dichiarato Sandro Gozi, rapporteur di questa iniziativa del Parlamento Europeo.

