Abbiamo già dato notizia della pubblicazione del documento “Un codice per una nuova Europa”, preparato da un gruppo di esperti e associazioni, al quale ha preso parte l'MFE, su invito dell’Associazione Nuova Camaldoli. Il documento intende stimolare il dibattito sui temi europei in particolare all’interno del mondo cattolico, proponendo “alcuni lineamenti istituzionali e strumenti d’azione atti a favorire un rinnovamento della nostra Europa per renderla capace di rispondere alle sfide del XXI secolo”.
Si tratta di un’occasione importante per l’MFE, in particolare a livello locale, per intensificare i rapporti con le associazioni cattoliche nel quadro delle nostra campagna per gli Stati Uniti d’Europa, che ha già consentito ad alcune sezioni del MFE di organizzare alcuni incontri di dibattito.
Il 7 novembre scorso ha avuto luogo un primo incontro a Ragusa con le relazioni di Antonio Maria Baggio, direttore del Centro Studi di politica e diritti umani all’Istituto universitario “Sophia” di Loppiano, e di Luisa Trumellini, presidente nazionale del MFE (qui la locandina).
Il convegno è stato organizzato dalla sezione locale del MFE in collaborazione con l’Associazione Nuova Camaldoli e l’Associazione Co-Governance, d’intesa con il Comune di Ragusa, la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e la Diocesi di Ragusa.
Le sezioni pavesi dell’Azione Cattolica Italiana e del MFE hanno organizzato un dibattito per il 25 febbraio a cui hanno partecipato Ernesto Prezioni, storico e politico già vice-segretario dell’Azione Cattolica, e Giulia Rossolillo, membro della Direzione nazionale del MFE (qui la locandina).
Infine una presentazione del “Codice” si è tenuto a Lodi il 27 febbraio, presso la Fondazione Maria Cosmey, con la partecipazione di Luisa Trumellini, presidente nazionale del MFE, di Paolo Magnolfi, Presidente dell’Associazione Nuova Camaldoli, e di Sebastiano Nerozzi, docente ordinario presso l’Università Cattolica di Milano. L’incontro è stato organizzato dal MFE e dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Lodi in collaborazione con il Comune di Lodi, la sezione locale delle ACLI e la Fondazione comunitaria della Provincia di Lodi (qui la locandina).

