Il 25 novembre il Parlamento Europeo ha adottato il "Report sugli aspetti istituzionali del Report sul futuro della competitività europea (Report Draghi)", che indica la direzione per un'Unione capace di decidere e agire: superare il blocco del diritto di veto, ampliare il ricorso al voto a maggioranza qualificata – a partire dalla politica estera – rafforzare il ruolo legislativo del Parlamento europeo e rendere realmente operative le cooperazioni rafforzate per i Paesi pronti a una maggiore integrazione.
Nel suo intervento al Parlamento Europeo, Brando Benifei, che è relatore del report, ha illustrato con chiarezza il significato politico di questo passaggio: senza riforme istituzionali, le proposte sulla competitività contenute nei rapporti Draghi e Letta non possono trovare piena attuazione.
Il nuovo rapporto fa seguito a quello approvato dal Parlamento Europeo il 22 ottobre, relatore Sandro Gozi, che collega strettamente tra loro l'allargamento e le riforme istituzionali, due nodi cruciali per il futuro dell'Unione europea.
La richiesta di riforma dei Trattati, già approvata nel novembre 2023, viene quindi confermata da questi due rapporti, segnando un risultato significativo per il lavoro portato avanti dal Gruppo Spinelli. Un passaggio che riporta con forza al centro del dibattito europeo il tema della governance e della capacità dell’Unione di rispondere in modo efficace alle sfide geopolitiche, economiche e strategiche del presente.
Questo il testo adottato dal Parlamento Europeo.
Questo un estratto dell'intervento di Brando Benifei.

